MARANGONI CIOCCOLATO BLOG | GNAM BOX MEETS JAN PLECHAC | ROSEMARY VODKA COCKTAIL | LONDON | YOUNG DESIGNER FROM PRAGUE

Visto che è sabato, vi proponiamo una ricetta per un ROSEMARY VODKA COCKTAIL. Le foto sono bellissime e la location…senza parole !!! Web Page: GNAM BOX | Cocktal: JAN PLECHAC Buon divertimento!!!

 

        

MENTHA PIPERITA CHOCOLATE MUFFINS

New Recipe By Gnam Box :-)
200 gr kamut flour
90 gr brown sugar
2 tablespoons baking powder
60 gr butter
1 egg
80 ml milk
80 gr yogurt
salt

Heat oven to 200°. Melt butter in a pan over low heat.
In a bowl stir together kamut flour, sugar, baking powder and salt.

In another bowl mix with a whisk milk, egg, yogurt and melted butter (must be cold).


Stir all the ingredients and in the end add chocolate chips.


Helping with a spoon put the batter evenly into the prepared pan. Sprinkle tops of muffins with brown sugar.

Bake for 25 minutes. Cool 5 minutes before removing from oven. Serve warm…. gnam!

Torta di gelato

 

 

Buongiorno a tutti amici e amanti delle cose buone.

Da poco abbiamo iniziato a collaborare con i foodbloggers perché crediamo che sia una cosa interessante.

Riportiamo le loro ricette per darvi degli spunti, credendo che un buon momento in cucina,

magari in compagnia di amici o della famiglia sia molto importante.

Blog: Omin di Pan Pepato

Sì, lo so cosa stai pensando: stai pensando che fuori fa freddo e che vuoi una cioccolata calda o una torta di mele. E che non è il momento per il gelato.

Ma prima, ti prego, leggi la ricetta: pensi veramente che avrai in dispensa tutte queste cose, a Luglio? E, soprattutto, pensi veramente che a Luglio avrai voglia di cioccolato, torrone, mandorle glassate, panettone?

Mi è venuta l’idea di preparare una torta gelato vedendo la barocchissima foto di quella di Nigella Lawson, un concentrato di golosità e lussuria, completamente realizzato, però, con ingredienti praticamente introvabili qui: hai mai sentito parlare di gocce di cioccolato al burro di arachidi, barrette Crunchy o Biscotti Bourbon? Io no, posso solo immaginare che siano molto calorici. E questo equivale a buoni.

Quindi mi sono industriata per reperire dei degni sostituti che, per puro caso, facevano quasi totalmente parte delle vestigia natalizie: il croccante a scaglie, che nei gelati è perfetto, del panettone sbriciolato grossolanamente, un tocco agrumato per profumare e tanto cioccolato, in due versioni nettamente contrastanti, una dolcissima tavoletta al latte e un fondente deciso, perché, per dirla alla Bill Granger, quando si prepara un dolce al cioccolato bisogna utilizzare quello che si ama mangiare in tavoletta e visto che in famiglia abbiamo gusti totalmente opposti… ti lascio indovinare quale sia la mia preferenza e quale, invece, quella di Topy.

E francamente sono contenta di aver impiegato così i miei dolci natalizi, anche se la dispensa vuota, adesso, mi immalinconisce un filino, un po’ come l’angolo dove fino a pochi giorni fa troneggiava l’immenso albero di Natale e che ora è spoglio.

Con queste dosi puoi ottenere due piccole torte gelato da 20 cm di diametro o una grande da 26. Oppure preparare una sola torta piccola e mangiare il resto del composto a cucchiaiate, come ho fatto io, a temperatura ambiente, mentre aspetti che la base della torta congeli, e poi dedicarti alla decorazione, che, senza false modestie, trovo di una bellezza sinceramente imbarazzante.

Per realizzarla, però, ti serve il Kroccante, che solidifica a contatto con il freddo, non un topping al cioccolato qualsiasi, altrimenti colerà via, quello lo puoi aggiungere come extra, sulle singole fette, come ho fatto io.

 

Ingredienti:
Per decorare:
  • Mandorle e nocciole al miele (che mi ha regalato Micaelaqui la ricetta) oppure mandorle non pelate caramellate nel miele per qualche minuto
  • Kroccant Fabbri 
Procedimento:
Aiutandoti con un mattarello, spiana le due fette sottili di panettone fino a ridurle a una sfoglia e adattale al fondo di due piccole tortiere (o di una tortiera grande) a cerniera, per rivestirlo completamente. Bagnale con il Cointreau.
Spezzetta le scaglie di torrone e il cioccolato, ma non fare pezzi troppo piccoli, diciamo che devi dividere ogni quadretto della tavoletta in due, non di più: personalmente mi piace trovare, nella cremosità ricca della panna, qualche sorpresa croccante. Se tu però preferisci un risultato più omogeneo e non hai invitato me per cena, sbriciolale più minutamente. Riduci in briciole anche il panettone.
Monta la Hulalà finché non sarà ben ferma, quindi incorpora le marmellate Fiordifrutta, amalgamandole perfettamente. Unisci il resto degli ingredienti, mescola con delicatezza e versa il composto sulle basi di panettone.
Livella la superficie e riponi in freezer per tutta la notte.
All’indomani, togli il cerchio della tortiera e, aiutandoti con una placca piatta, solleva la torta dalla base e trasferiscila su un bel piatto da portata.
Spargi disordinatamente la frutta secca sulla superficie e decora con il Kroccante.
Rimettila in freezer, ma al momento di servirla, ricordati di estrarla 5 minuti prima, per farla ammorbidire e renderla nuovamente cremosa come un vero gelato.

Salsa al Cacao

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi consigliamo questa buonissima ricetta presa dal blog icanhaspancakes di Camilla Porlezza.

 

Ingredienti

  • 70 gr di panna
  • 60 gr di cacao amaro
  • 165 gr di zucchero
  • 130 gr di acqua

Procedimento

In un pentolino, portiamo a ebollizione acqua, panna e zucchero. Non appena inizia a bollire, aggiungiamo… continua sul blog

 

Zelten

 

 

 

 

Zelten
Buongiorno a tutti amici e amanti delle cose buone.
Da poco abbiamo iniziato a collaborare con i foodbloggers perché crediamo che sia una cosa interessante.

Riportiamo le loro ricette per darvi degli spunti, credendo che un buon momento in cucina,
magari in compagnia di amici o della famiglia sia molto importante.

Blog: Omin di Pan Pepato

Info
Come promesso, eccomi a presentarvi il mio dolce natalizio preferito: lo zelten, un meraviglioso pane di frutta secca, presente da secoli nella tradizione altoatesina e declinato in più versioni nelle varie zone che fanno capo alla cultura tirolese.
Le varie ricette non si differenziano molto le une dalle altre: profusione di frutta disidrata e a guscio, farina integrale, preferibilmente di segale (l’unico cereale coltivabile sopra quota 1600 mt), spezie, miele in quantità e profumi agrumati.
Lo zelten nacque nelle cucine nobiliari dell’area dolomitica nel corso del medioevo e, originariamente, veniva preparato in grandi quantità il 23 Dicembre e consumato nel corso delle feste; d’abitudine, se ne realizzava uno di grandi dimensioni per la famiglia e svariati, più piccoli, da regalare ad ogni membro della servitù.
Strano a dirsi, si trattava di un dolce, tutto sommato, povero.
Oggi, invece, preparare uno zelten può essere molto costoso, a causa dei prezzi proibitivi della maggior parte degli ingredienti di cui si compone, ma per una volta l’anno direi che si può fare.

Questa ricetta mi è stata data tanti anni fa da una vicina di casa della mia nonna, una rubiconda signora bolzanina che si era trasferita nel Chianti e che, in occasione del suo primo Natale in Toscana, si presentò al cancello con questa delizia profumata di arancia e finemente decorata di mandorle e nocciole glassate di miele dorato: nessuno dei miei familiari ne aveva mai sentito parlare e ne rimanemmo tutti stregati, al punto da chiederle la ricetta, che lei, generosamente, ci concesse.
Da allora, ogni anno, lo zelten non manca mai sulla nostra tavola natalizia: la mia mamma ne prepara varie pezzature, con largo anticipo, per offrirle agli amici in visita, ma conserva la meglio riuscita, quella con le decorazioni più ricche, per il centrotavola del pranzo del 25.
Quest’anno, contrariamente alle mie previsioni, domenica saremo a casa mia, quindi ci ho pensato io.

Ecco, quindi, per tutti voi, il mio zelten di Natale.
Ricetta
Ingredienti per la marinatura:
500 gr di fichi secchi
200 gr di uva sultanina
100 gr di canditi misti a dadini
100 gr di Granella di Nocciole Life
100 gr di Pinoli di Cedro Siberiano Bio Salute
100 ml di grappa alla frutta (io ho usato un liquore alla mela e cannella)
2 cucchiai di Miele d’Arancio Luna di Miele
1 cucchiaio di Spumadoro Fraccaro Dolciaria
Procedimento:
Il giorno prima di preparare lo zelten, dadolate i fichi secchi, mescolateli al resto della frutta e bagnateli con la grappa, il miele e la Spumadoro. Lasciate riposare coperto a temperatura ambiente per tutta la notte.
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Ingredienti per l’impasto:
200 ml di acqua
1 cucchiaio di olio di semi
150 gr di Farina Manitoba Rosignoli Molini
100 gr di farina di segale
1 cucchiaino colmo di Pain d’Epices de Colmar Il Mondo delle Spezie
1 cucchiaino di kummel
1 cucchiaio di Miele d’Arancio Luna di Miele
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito di birra secco
Procedimento:
Impastate gli ingredienti con la macchina del pane, al beep aggiungete la frutta marinata e lasciate lievitare fino al termine del programma.
Estraete il composto dal cestello: sarà molto appiccicoso, quindi vi consiglio, per non sporcare troppo il piano di lavoro, di deporlo direttamente sulla carta speciale, appoggiata sulla teglia da forno.
Dividetelo in 4 parti e modellate 4 zelten rotondi o rettangolari, dello spessore di 4 cm circa. Aiutandovi con la lama di un coltello, pareggiate i bordi e la superficie.
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Ingredienti per la decorazione:
Nocciole
Mandorle
Miele d’Arancio Luna di Miele
Albicocche Denocciolate Disidratate I Gusti Vegetali
Ciliegie candite
Bon Bon Frutta Marangoni Cioccolato, scelti tra i gusti che più vi ricordano il Natale (per me, Arancia, Dattero, Zenzero e Fichi)
Procedimento:
Affondate le nocciole e le mandorle nella superficie dello zelten, in modo da creare dei motivi decorativi e infornate a 180°. Ogni 10 minuti, aprite lo sportello del forno e cospargete generosamente di miele. Cuocete per circa 40′, finché i dolci non saranno di un bel marrone scuro, quindi sfornate e fate raffreddare completamente.
Terminate le decorazioni, aggiungendo ciliegie candite e albicocche disidratate e, al centro, un bon bon di frutta secca a piacere, ricoperto di cioccolato (quest’ultima è un’aggiunta personale, che appronto, peraltro, poco prima di servire in tavola), fissandoli con un’ulteriore goccia di miele.
Potete conservare gli zelten anche per diversi giorni, avvolgendoli stretti nella pellicola e chiudendoli in una scatola di latta.

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