PEAR AND CHOCOLATE MINICAKE

Buongiorno amici, vi segnaliamo questa fantastica ricetta preparata da gnambox. Vi consiglio di visitare la loro pagina….vi farà venire l’acquolina in bocca, ma potrete leggere anche di architettura ed altre cose belle. La bellezza ci salverà. Buon Appetito !!! Grazie Gnambox

Il cioccolato che hanno utilizzato è un fondente di una monocultivar di Forastero (varietà Amelonado) proveniente dall’isola di Saò Thomè. Ha caratteristiche uniche per intensità e persistenza al palato, leggermente acidulo con note fruttate di mirtillo e caffè. Lo trovate nel nostro eshop

 

8 servings

4/5 pears
250 gr rice flour
100 gr butter
80 gr brown sugar
3 eggs
10 gr baking powder
100 gr dark chocolate

Preheat oven to 180 degrees.
Melt butter in a pan over low heat. 

Put the melted butter and sugar together into a large bowl and mix well.
After that add eggs and the flour using a stainer. Add baking powder too.
Mix very well all the ingredients: your mixture is ready.
With a knife, peel and slice the pears into small pieces.
Brake chocolate into small pieces too.
Pour the batter into prepared pan. Spread the pears into the mixture with chocolate pieces.
Bake for 40 minutes, or until a tester comes out clean.

Gnambox

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MENTHA PIPERITA CHOCOLATE MUFFINS

New Recipe By Gnam Box :-)
200 gr kamut flour
90 gr brown sugar
2 tablespoons baking powder
60 gr butter
1 egg
80 ml milk
80 gr yogurt
salt

Heat oven to 200°. Melt butter in a pan over low heat.
In a bowl stir together kamut flour, sugar, baking powder and salt.

In another bowl mix with a whisk milk, egg, yogurt and melted butter (must be cold).


Stir all the ingredients and in the end add chocolate chips.


Helping with a spoon put the batter evenly into the prepared pan. Sprinkle tops of muffins with brown sugar.

Bake for 25 minutes. Cool 5 minutes before removing from oven. Serve warm…. gnam!

Torta di gelato

 

 

Buongiorno a tutti amici e amanti delle cose buone.

Da poco abbiamo iniziato a collaborare con i foodbloggers perché crediamo che sia una cosa interessante.

Riportiamo le loro ricette per darvi degli spunti, credendo che un buon momento in cucina,

magari in compagnia di amici o della famiglia sia molto importante.

Blog: Omin di Pan Pepato

Sì, lo so cosa stai pensando: stai pensando che fuori fa freddo e che vuoi una cioccolata calda o una torta di mele. E che non è il momento per il gelato.

Ma prima, ti prego, leggi la ricetta: pensi veramente che avrai in dispensa tutte queste cose, a Luglio? E, soprattutto, pensi veramente che a Luglio avrai voglia di cioccolato, torrone, mandorle glassate, panettone?

Mi è venuta l’idea di preparare una torta gelato vedendo la barocchissima foto di quella di Nigella Lawson, un concentrato di golosità e lussuria, completamente realizzato, però, con ingredienti praticamente introvabili qui: hai mai sentito parlare di gocce di cioccolato al burro di arachidi, barrette Crunchy o Biscotti Bourbon? Io no, posso solo immaginare che siano molto calorici. E questo equivale a buoni.

Quindi mi sono industriata per reperire dei degni sostituti che, per puro caso, facevano quasi totalmente parte delle vestigia natalizie: il croccante a scaglie, che nei gelati è perfetto, del panettone sbriciolato grossolanamente, un tocco agrumato per profumare e tanto cioccolato, in due versioni nettamente contrastanti, una dolcissima tavoletta al latte e un fondente deciso, perché, per dirla alla Bill Granger, quando si prepara un dolce al cioccolato bisogna utilizzare quello che si ama mangiare in tavoletta e visto che in famiglia abbiamo gusti totalmente opposti… ti lascio indovinare quale sia la mia preferenza e quale, invece, quella di Topy.

E francamente sono contenta di aver impiegato così i miei dolci natalizi, anche se la dispensa vuota, adesso, mi immalinconisce un filino, un po’ come l’angolo dove fino a pochi giorni fa troneggiava l’immenso albero di Natale e che ora è spoglio.

Con queste dosi puoi ottenere due piccole torte gelato da 20 cm di diametro o una grande da 26. Oppure preparare una sola torta piccola e mangiare il resto del composto a cucchiaiate, come ho fatto io, a temperatura ambiente, mentre aspetti che la base della torta congeli, e poi dedicarti alla decorazione, che, senza false modestie, trovo di una bellezza sinceramente imbarazzante.

Per realizzarla, però, ti serve il Kroccante, che solidifica a contatto con il freddo, non un topping al cioccolato qualsiasi, altrimenti colerà via, quello lo puoi aggiungere come extra, sulle singole fette, come ho fatto io.

 

Ingredienti:
Per decorare:
  • Mandorle e nocciole al miele (che mi ha regalato Micaelaqui la ricetta) oppure mandorle non pelate caramellate nel miele per qualche minuto
  • Kroccant Fabbri 
Procedimento:
Aiutandoti con un mattarello, spiana le due fette sottili di panettone fino a ridurle a una sfoglia e adattale al fondo di due piccole tortiere (o di una tortiera grande) a cerniera, per rivestirlo completamente. Bagnale con il Cointreau.
Spezzetta le scaglie di torrone e il cioccolato, ma non fare pezzi troppo piccoli, diciamo che devi dividere ogni quadretto della tavoletta in due, non di più: personalmente mi piace trovare, nella cremosità ricca della panna, qualche sorpresa croccante. Se tu però preferisci un risultato più omogeneo e non hai invitato me per cena, sbriciolale più minutamente. Riduci in briciole anche il panettone.
Monta la Hulalà finché non sarà ben ferma, quindi incorpora le marmellate Fiordifrutta, amalgamandole perfettamente. Unisci il resto degli ingredienti, mescola con delicatezza e versa il composto sulle basi di panettone.
Livella la superficie e riponi in freezer per tutta la notte.
All’indomani, togli il cerchio della tortiera e, aiutandoti con una placca piatta, solleva la torta dalla base e trasferiscila su un bel piatto da portata.
Spargi disordinatamente la frutta secca sulla superficie e decora con il Kroccante.
Rimettila in freezer, ma al momento di servirla, ricordati di estrarla 5 minuti prima, per farla ammorbidire e renderla nuovamente cremosa come un vero gelato.

Come candire le scorzette d’arancia.

Ingredienti necessari:

  • gr.200 zucchero semolato
  • 3 arance bio non trattate
  • un baccello di vaniglia

Attrezzatura:

  • un pelapatate
  • un coltellino affilato
  • una casseruola
  • una gratella

Lavate bene le arance non trattate, asciugatele, quindi, con il pelapatate prelevate delle strisce di scorza.  Cercate ti asportare meno parte bianca possibile, perché tenderà a diventare amara.
Tagliate a filetti sottili, 5 mm basteranno, oppure della dimensione che ritenete adatta. Mettete le scorzette in una casseruola con acqua fredda (3dl) e portate l’acqua a bollore, a fuoco basso, lentamente. Ripetete questa operazione altre 3 o 4 volte, quindi scolatele e mettetele su un piatto.
Preparate uno sciroppo con 3dl di acqua e i 200 gr di zucchero semolato e la vaniglia, facendolo sobbollire lentamente, per 5 minuti. Togliete il baccello di vaniglia e immergete nello sciroppo le scorzette. mescolate e lasciate bollire a fuoco lento per circa un’ora, finché lo sciroppo non sarà completamente assorbito, quindi lasciatele raffreddare sopra la gratella distanziandole l’una dall’altra (in modo che la canditura sia uniforme) e tamponandole con carta da cucina. Lasciate raffreddare.

Con questo procedimento potete candire anche scorze di limone, di pompelmo, di chinotto e di cedro.
Potete utilizzare le scorzette di agrumi per guarnire torte e praline, per cannoli siciliani e cassatine, o ricoprirle col cioccolato fondente, come facciamo noi.
La ricetta per temperare il cioccolato la trovate qui.

Consiglio vivamente l’ascolto di questo disco dei Talking Heads, nell’ora abbondante che dedicherete a questa attività.
STAY TUNED!

 

Alfredo.

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