Marangoni Cioccolato Blog | Taste of Runway | MARY KATRANTZOU AI 2011-12 | MENDICANTI | Moda | Cioccolata in casa | Ricette Semplici

Oggi vi segnaliamo questo articolo/ricetta di Taste of Runway. Ci sembra un’idea semplice e carina per sorprendere i vostri ospiti. Ricordatevi che se volete imparare le basi della lavorazione del cioccolato potete partecipare a uno dei nostri corsi. Troverete anche dei links interessanti pieni di foto cool! Buona Lettura…

Ognuno ha il proprio destino, è inutile negarlo. Quello di Mary Katrantzou era sicuramente di diventare una giovanissima designer di successo. Era scritto negli astri, nello spazio o chissà su quale pianeta che solo lei conosce. E pare che lei gli altri mondi li conosca davvero bene. Io credo che di notte la sua mente riposi in qualche galassia molto particolare che la ispira per la creazione di fantastiche stampe visionarie, intense e cariche di motivi. Quando mi lamento e dico che c’è ancora qualcuno che regala scatole di cioccolatini, mi riferisco a quelle terribili scatole confezionate con sopra la fotografia di quello che troverai all’interno. Adoro la cioccolata e i cioccolatini, purché siano speciali e di tutto rispetto. Vi consiglio di provare a creare questi, così particolari e carichi di motivi come le stampe di Mary Katrantzou. La vostra cucina si riempirà di un favoloso profumino di cioccolata e già questo non è male. Gli ingredienti per farcire potete modificarli a piacere. Una volta pronti pensate ad una bella confezione et voilà, il vostro biglietto da visita è servito.

Ricetta.

Per circa 25 pezzi. 125g di cioccolato diviso a piacere tra quello fondente e quello bianco, 20g di uvetta, 20g di pistacchi, 50g di scorzette d’arancia candite, 30g di mandorle sgusciate, perline argentate, perle di zucchero colorate, noci, ciliegie candite, qualche rosellina.

Prendete della carta da forno e stendetela su una superficie liscia. Fate fondere il cioccolato*. Riempite un cucchiaino da caffè con il cioccolato sciolto e mettetelo sulla carta da forno stendendolo a disco con il dorso del cucchiaino. Continuate velocemente con gli altri dischi per evitare che il cioccolato si raffreddi troppo. Mettete su ciascun dischetto gli ingredienti che più vi piacciono e lasciate raffreddare completamente. I mendicanti saranno pronti quando si staccheranno senza difficoltà dalla carta. Se stesi bene, e quindi sottili, il tempo di asciugatura sarà di circa 1 ora.

*Fondere il cioccolato con il metodo a bagnomaria. Mettete un po’ d’acqua in una pentola e portatela ad ebollizione. Abbassate quindi il fuoco e poggiate un’altra pentola sopra a quella con l’acqua. Attenzione è bene che il fondo della nostra nuova pentola non tocchi direttamente l’acqua. A questo punto mettete il cioccolato che si scioglierà dolcemente attraverso il vapore della pentola sotto. Se siete lenti nello stendere i mendicanti e il vostro cioccolato si raffredda troppo non preoccupatevi, basta riappoggiarlo sulla pentola e farlo sciogliere nuovamente.

Photo Food: Taste of Runway. Photo fashion show: Yannis Vlamos  / GoRunway.com image courtesy of style.com. Model: Valeria B.

 

 

 

 

 

Marangoni Cioccolato Blog | Pavé Milano | Gnam Box | Pasticceria | Panetteria | Milano Life Style | Pane | Biscotti | Dolci

Come molti di voi già sanno, la nostra storia cominciò con la Pasticceria Marangoni. Anche se oggi ci dedichiamo al cioccolato abbiamo sempre un debole per tutto ciò che riguarda la pasticceria di qualità. Abbiamo trovato questo progetto nella pagina degli Gnam Box di cui ormai siamo fedeli sostenitori e, anche se non abbiamo ancora avuto l’occasione di assaggiare i loro prodotti, ci sembra veramente molto bello e attraente. Lo segnaliamo in attesa che qualche nostro fan ce ne parli. Buona lettura

Un’offerta che ha come fulcro i prodotti da forno, nel nome del lievito madre. 

Pane che utilizza farina macinata a pietra, con una lievitazione naturale di otto ore e una cottura su pietra. Brioches con burro e lievito madre, farcite con marmellate e crema alla vaniglia thaiti. Lavoreremo con cioccolati monorigine e frutta di stagione che indirizzerà la produzione, suggerendo un costante rinnovamento del menù. Quanto alle nostre torte, ci impegneremo affinché una proposta moderna (semifreddi, mousse) venga armonicamente bilanciata dalla tradizione (saint honorè, crostate) ed arricchita con la pasticceria da forno (pan meino, sbrisolona, biscotteria). Dedicheremo ampio spazio alla torta monoporzione, convinti che essa rappresenti un dolce del tutto particolare, un pezzo unico con cui ognuno di noi viene messo nelle condizioni di celebrare se stesso e rinnovare il proprio amore per il cibo. Spazio anche ai panini imbottiti, preparati con il nostro pane, farciti con salumi selezionati e formaggi scelti Crediamo che un sapore non si arricchisca con l’utilizzo di tanti ingredienti ma con la qualità di ciò che è buono. Come un aperitivo da vecchia Milano, consumato tra un bianco spruzzato, delle arachidi e qualche oliva. Assieme agli amici di sempre o in compagnia di chi imparerai a conoscere.

Un’offerta che ha come fulcro i prodotti da forno, nel nome del lievito madre.

Our offerings are centered around the bakery, in the name of the mother yeast. Bread using stone-ground flour with natural eight-hour leavening and a baking stone. Brioches with butter and mother yeast, filled with fresh jams and Tahitian vanilla cream. We will work with single-origin chocolates and seasonal fruit that will direct the production, creating a continuous renewal of the menu. As for our cakes, we will strive to achieve a harmonious balance of both modern (parfaits, mousses) and traditional (Saint Honorè, tarts), enriched with oven-baked products (pan meino, sbrisolona, biscuits). The single portion cake will play an important role convinced that it represents a very special cake, a unique piece with which each of us celebrate ourselves and renew our love for food. Sandwiches will also be prepared using our fresh baked bread, stuffed with carefully selected meats and cheeses. We believe that flavor is not enriched with the use of many ingredients but with the quality of what is good. Like an aperitif in old Milan style, with white wine spritzers, peanuts and olives, together in the company of old friends, or ones you will come to know.

 

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PEAR AND CHOCOLATE MINICAKE

Buongiorno amici, vi segnaliamo questa fantastica ricetta preparata da gnambox. Vi consiglio di visitare la loro pagina….vi farà venire l’acquolina in bocca, ma potrete leggere anche di architettura ed altre cose belle. La bellezza ci salverà. Buon Appetito !!! Grazie Gnambox

Il cioccolato che hanno utilizzato è un fondente di una monocultivar di Forastero (varietà Amelonado) proveniente dall’isola di Saò Thomè. Ha caratteristiche uniche per intensità e persistenza al palato, leggermente acidulo con note fruttate di mirtillo e caffè. Lo trovate nel nostro eshop

 

8 servings

4/5 pears
250 gr rice flour
100 gr butter
80 gr brown sugar
3 eggs
10 gr baking powder
100 gr dark chocolate

Preheat oven to 180 degrees.
Melt butter in a pan over low heat. 

Put the melted butter and sugar together into a large bowl and mix well.
After that add eggs and the flour using a stainer. Add baking powder too.
Mix very well all the ingredients: your mixture is ready.
With a knife, peel and slice the pears into small pieces.
Brake chocolate into small pieces too.
Pour the batter into prepared pan. Spread the pears into the mixture with chocolate pieces.
Bake for 40 minutes, or until a tester comes out clean.

Gnambox

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MENTHA PIPERITA CHOCOLATE MUFFINS

New Recipe By Gnam Box :-)
200 gr kamut flour
90 gr brown sugar
2 tablespoons baking powder
60 gr butter
1 egg
80 ml milk
80 gr yogurt
salt

Heat oven to 200°. Melt butter in a pan over low heat.
In a bowl stir together kamut flour, sugar, baking powder and salt.

In another bowl mix with a whisk milk, egg, yogurt and melted butter (must be cold).


Stir all the ingredients and in the end add chocolate chips.


Helping with a spoon put the batter evenly into the prepared pan. Sprinkle tops of muffins with brown sugar.

Bake for 25 minutes. Cool 5 minutes before removing from oven. Serve warm…. gnam!

Torta di gelato

 

 

Buongiorno a tutti amici e amanti delle cose buone.

Da poco abbiamo iniziato a collaborare con i foodbloggers perché crediamo che sia una cosa interessante.

Riportiamo le loro ricette per darvi degli spunti, credendo che un buon momento in cucina,

magari in compagnia di amici o della famiglia sia molto importante.

Blog: Omin di Pan Pepato

Sì, lo so cosa stai pensando: stai pensando che fuori fa freddo e che vuoi una cioccolata calda o una torta di mele. E che non è il momento per il gelato.

Ma prima, ti prego, leggi la ricetta: pensi veramente che avrai in dispensa tutte queste cose, a Luglio? E, soprattutto, pensi veramente che a Luglio avrai voglia di cioccolato, torrone, mandorle glassate, panettone?

Mi è venuta l’idea di preparare una torta gelato vedendo la barocchissima foto di quella di Nigella Lawson, un concentrato di golosità e lussuria, completamente realizzato, però, con ingredienti praticamente introvabili qui: hai mai sentito parlare di gocce di cioccolato al burro di arachidi, barrette Crunchy o Biscotti Bourbon? Io no, posso solo immaginare che siano molto calorici. E questo equivale a buoni.

Quindi mi sono industriata per reperire dei degni sostituti che, per puro caso, facevano quasi totalmente parte delle vestigia natalizie: il croccante a scaglie, che nei gelati è perfetto, del panettone sbriciolato grossolanamente, un tocco agrumato per profumare e tanto cioccolato, in due versioni nettamente contrastanti, una dolcissima tavoletta al latte e un fondente deciso, perché, per dirla alla Bill Granger, quando si prepara un dolce al cioccolato bisogna utilizzare quello che si ama mangiare in tavoletta e visto che in famiglia abbiamo gusti totalmente opposti… ti lascio indovinare quale sia la mia preferenza e quale, invece, quella di Topy.

E francamente sono contenta di aver impiegato così i miei dolci natalizi, anche se la dispensa vuota, adesso, mi immalinconisce un filino, un po’ come l’angolo dove fino a pochi giorni fa troneggiava l’immenso albero di Natale e che ora è spoglio.

Con queste dosi puoi ottenere due piccole torte gelato da 20 cm di diametro o una grande da 26. Oppure preparare una sola torta piccola e mangiare il resto del composto a cucchiaiate, come ho fatto io, a temperatura ambiente, mentre aspetti che la base della torta congeli, e poi dedicarti alla decorazione, che, senza false modestie, trovo di una bellezza sinceramente imbarazzante.

Per realizzarla, però, ti serve il Kroccante, che solidifica a contatto con il freddo, non un topping al cioccolato qualsiasi, altrimenti colerà via, quello lo puoi aggiungere come extra, sulle singole fette, come ho fatto io.

 

Ingredienti:
Per decorare:
  • Mandorle e nocciole al miele (che mi ha regalato Micaelaqui la ricetta) oppure mandorle non pelate caramellate nel miele per qualche minuto
  • Kroccant Fabbri 
Procedimento:
Aiutandoti con un mattarello, spiana le due fette sottili di panettone fino a ridurle a una sfoglia e adattale al fondo di due piccole tortiere (o di una tortiera grande) a cerniera, per rivestirlo completamente. Bagnale con il Cointreau.
Spezzetta le scaglie di torrone e il cioccolato, ma non fare pezzi troppo piccoli, diciamo che devi dividere ogni quadretto della tavoletta in due, non di più: personalmente mi piace trovare, nella cremosità ricca della panna, qualche sorpresa croccante. Se tu però preferisci un risultato più omogeneo e non hai invitato me per cena, sbriciolale più minutamente. Riduci in briciole anche il panettone.
Monta la Hulalà finché non sarà ben ferma, quindi incorpora le marmellate Fiordifrutta, amalgamandole perfettamente. Unisci il resto degli ingredienti, mescola con delicatezza e versa il composto sulle basi di panettone.
Livella la superficie e riponi in freezer per tutta la notte.
All’indomani, togli il cerchio della tortiera e, aiutandoti con una placca piatta, solleva la torta dalla base e trasferiscila su un bel piatto da portata.
Spargi disordinatamente la frutta secca sulla superficie e decora con il Kroccante.
Rimettila in freezer, ma al momento di servirla, ricordati di estrarla 5 minuti prima, per farla ammorbidire e renderla nuovamente cremosa come un vero gelato.

Zelten

 

 

 

 

Zelten
Buongiorno a tutti amici e amanti delle cose buone.
Da poco abbiamo iniziato a collaborare con i foodbloggers perché crediamo che sia una cosa interessante.

Riportiamo le loro ricette per darvi degli spunti, credendo che un buon momento in cucina,
magari in compagnia di amici o della famiglia sia molto importante.

Blog: Omin di Pan Pepato

Info
Come promesso, eccomi a presentarvi il mio dolce natalizio preferito: lo zelten, un meraviglioso pane di frutta secca, presente da secoli nella tradizione altoatesina e declinato in più versioni nelle varie zone che fanno capo alla cultura tirolese.
Le varie ricette non si differenziano molto le une dalle altre: profusione di frutta disidrata e a guscio, farina integrale, preferibilmente di segale (l’unico cereale coltivabile sopra quota 1600 mt), spezie, miele in quantità e profumi agrumati.
Lo zelten nacque nelle cucine nobiliari dell’area dolomitica nel corso del medioevo e, originariamente, veniva preparato in grandi quantità il 23 Dicembre e consumato nel corso delle feste; d’abitudine, se ne realizzava uno di grandi dimensioni per la famiglia e svariati, più piccoli, da regalare ad ogni membro della servitù.
Strano a dirsi, si trattava di un dolce, tutto sommato, povero.
Oggi, invece, preparare uno zelten può essere molto costoso, a causa dei prezzi proibitivi della maggior parte degli ingredienti di cui si compone, ma per una volta l’anno direi che si può fare.

Questa ricetta mi è stata data tanti anni fa da una vicina di casa della mia nonna, una rubiconda signora bolzanina che si era trasferita nel Chianti e che, in occasione del suo primo Natale in Toscana, si presentò al cancello con questa delizia profumata di arancia e finemente decorata di mandorle e nocciole glassate di miele dorato: nessuno dei miei familiari ne aveva mai sentito parlare e ne rimanemmo tutti stregati, al punto da chiederle la ricetta, che lei, generosamente, ci concesse.
Da allora, ogni anno, lo zelten non manca mai sulla nostra tavola natalizia: la mia mamma ne prepara varie pezzature, con largo anticipo, per offrirle agli amici in visita, ma conserva la meglio riuscita, quella con le decorazioni più ricche, per il centrotavola del pranzo del 25.
Quest’anno, contrariamente alle mie previsioni, domenica saremo a casa mia, quindi ci ho pensato io.

Ecco, quindi, per tutti voi, il mio zelten di Natale.
Ricetta
Ingredienti per la marinatura:
500 gr di fichi secchi
200 gr di uva sultanina
100 gr di canditi misti a dadini
100 gr di Granella di Nocciole Life
100 gr di Pinoli di Cedro Siberiano Bio Salute
100 ml di grappa alla frutta (io ho usato un liquore alla mela e cannella)
2 cucchiai di Miele d’Arancio Luna di Miele
1 cucchiaio di Spumadoro Fraccaro Dolciaria
Procedimento:
Il giorno prima di preparare lo zelten, dadolate i fichi secchi, mescolateli al resto della frutta e bagnateli con la grappa, il miele e la Spumadoro. Lasciate riposare coperto a temperatura ambiente per tutta la notte.
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Ingredienti per l’impasto:
200 ml di acqua
1 cucchiaio di olio di semi
150 gr di Farina Manitoba Rosignoli Molini
100 gr di farina di segale
1 cucchiaino colmo di Pain d’Epices de Colmar Il Mondo delle Spezie
1 cucchiaino di kummel
1 cucchiaio di Miele d’Arancio Luna di Miele
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito di birra secco
Procedimento:
Impastate gli ingredienti con la macchina del pane, al beep aggiungete la frutta marinata e lasciate lievitare fino al termine del programma.
Estraete il composto dal cestello: sarà molto appiccicoso, quindi vi consiglio, per non sporcare troppo il piano di lavoro, di deporlo direttamente sulla carta speciale, appoggiata sulla teglia da forno.
Dividetelo in 4 parti e modellate 4 zelten rotondi o rettangolari, dello spessore di 4 cm circa. Aiutandovi con la lama di un coltello, pareggiate i bordi e la superficie.
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Ingredienti per la decorazione:
Nocciole
Mandorle
Miele d’Arancio Luna di Miele
Albicocche Denocciolate Disidratate I Gusti Vegetali
Ciliegie candite
Bon Bon Frutta Marangoni Cioccolato, scelti tra i gusti che più vi ricordano il Natale (per me, Arancia, Dattero, Zenzero e Fichi)
Procedimento:
Affondate le nocciole e le mandorle nella superficie dello zelten, in modo da creare dei motivi decorativi e infornate a 180°. Ogni 10 minuti, aprite lo sportello del forno e cospargete generosamente di miele. Cuocete per circa 40′, finché i dolci non saranno di un bel marrone scuro, quindi sfornate e fate raffreddare completamente.
Terminate le decorazioni, aggiungendo ciliegie candite e albicocche disidratate e, al centro, un bon bon di frutta secca a piacere, ricoperto di cioccolato (quest’ultima è un’aggiunta personale, che appronto, peraltro, poco prima di servire in tavola), fissandoli con un’ulteriore goccia di miele.
Potete conservare gli zelten anche per diversi giorni, avvolgendoli stretti nella pellicola e chiudendoli in una scatola di latta.

Cioccolato +

In collaborazione con noi, ichp.it ha organizzato questo interessantissimo contest di pasticceria, aperto a tutte e tutti. Partecipare è semplice, qui sotto troverete tutte le informazioni. Vi aspettiamo!

Il tema

Vi chiediamo di realizzare un dolce a base di cioccolato e… un ingrediente “in più”. Questo “più” può essere una spezia, un aroma, un frutto particolare o un ingrediente più classico sottovalutato. Ma attenzione, anche l’idea di presentazione deve essere più! Vogliamo un connubio e una presentazione capace di sorprenderci.

Modalità di partecipazione
Potete partecipare con una ricetta – una sola – corredata da foto/illustrazioni/grafica/video/audio/qualunque idea vi venga in mente. A patto però che la ricetta sia creata appositamente per questo contest – non verranno infatti prese in considerazione ricette già pubblicate.

Per partecipare non dovete far altro che pubblicare la ricetta sul vostro sito/blog/flickr/behance facendo riferimento al contest con relativo link a questa pagina. Per finire, lasciate qui sotto un commento contenente il link del vostro post.

Chi non avesse un blog o una pagina pubblica può mandare tutto a info@icanhaspancakes.com, la sua ricetta sarà pubblicata sulla pagina Facebook di Marangoni Cioccolato (Dimensione max allegato mail: 1 MB –per invii più pesanti contattatemi prima.)

Scadenza
Il materiale dovrà pervenire entro e non oltre la mezzanotte di domenica 27 novembre 2011.

Criteri di valutazione

• qualità e originalità della ricetta
• qualità e idea della presentazione.

Il vincitore – scelto secondo insindacabile giudizio di ICHP e Marangoni Cioccolato, sarà annunciato su questo blog e sulla pagina FB di Marangoni entro l’11 dicembre 2011.

Il premio
L’autore della migliore idea riceverà una fornitura di prodotti artigianali di Marangoni Cioccolato per un valore commerciale di 150 euro.

1 tavoletta 01/ Dark Chocolate 85%
1 tavoletta 02/ Dark Chocolate 70%
1 tavoletta 03/ Dark chocolate 58%
1 tavoletta 04/ Milk chocolate 34%
1 tavoletta 05/ White chocolate 33%
1 tavoletta 06/ Milk chocolate Java
1 tavoletta 07/ Fondente monofava Sao Thomè
1 E01/Mentha piperita – cubetti all’essenza di menta piperita
1 E02/Nicotiana tabacum – cubetti all’essenza di tabacco
1 E04/ Rosa damascena – cubetti al profumo di rosa
1 E04/ Viola odorosa – cubetti di cioccolato profumati alla viola
1 kg di frutti assortiti infusi nel rum e ricoperti da cioccolato fondente
1kg tra tranci e trancetti assortiti
1 barattolo di “spalmina”, crema gianduia spalmabile
1 confezione di “novembrine”.Scopri i prodotti
Il premio può essere spedito esclusivamente su territorio nazionale.

Nel caso di esaurimento di alcuni prodotti, Marangoni cioccolato si impegna a sostituirli con prodotti di pari valore o superiore. ICHP e Marangoni Cioccolato declinano ogni responsabilità per ritardi e/o danneggiamenti nella consegna.

Come candire le scorzette d’arancia.

Ingredienti necessari:

  • gr.200 zucchero semolato
  • 3 arance bio non trattate
  • un baccello di vaniglia

Attrezzatura:

  • un pelapatate
  • un coltellino affilato
  • una casseruola
  • una gratella

Lavate bene le arance non trattate, asciugatele, quindi, con il pelapatate prelevate delle strisce di scorza.  Cercate ti asportare meno parte bianca possibile, perché tenderà a diventare amara.
Tagliate a filetti sottili, 5 mm basteranno, oppure della dimensione che ritenete adatta. Mettete le scorzette in una casseruola con acqua fredda (3dl) e portate l’acqua a bollore, a fuoco basso, lentamente. Ripetete questa operazione altre 3 o 4 volte, quindi scolatele e mettetele su un piatto.
Preparate uno sciroppo con 3dl di acqua e i 200 gr di zucchero semolato e la vaniglia, facendolo sobbollire lentamente, per 5 minuti. Togliete il baccello di vaniglia e immergete nello sciroppo le scorzette. mescolate e lasciate bollire a fuoco lento per circa un’ora, finché lo sciroppo non sarà completamente assorbito, quindi lasciatele raffreddare sopra la gratella distanziandole l’una dall’altra (in modo che la canditura sia uniforme) e tamponandole con carta da cucina. Lasciate raffreddare.

Con questo procedimento potete candire anche scorze di limone, di pompelmo, di chinotto e di cedro.
Potete utilizzare le scorzette di agrumi per guarnire torte e praline, per cannoli siciliani e cassatine, o ricoprirle col cioccolato fondente, come facciamo noi.
La ricetta per temperare il cioccolato la trovate qui.

Consiglio vivamente l’ascolto di questo disco dei Talking Heads, nell’ora abbondante che dedicherete a questa attività.
STAY TUNED!

 

Alfredo.

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